a | talk · Miroglio + Lupica

Lo Studio Miroglio+Lupica ha sede a Torino dalla fondazione, avvenuta nel 1990. I due titolari e fondatori, Sabra Miroglio e Giorgio Lupica, sono specializzati in un ambito che è su tutte le prime pagine di questi giorni: l’interior design di strutture sanitarie.

In particolare l’incontro del settore pubblico con le Onlus ha permesso di creare uno staff multi-professionale, capace di presentare progetti integrati di reparti ospedalieri, correttamente trasformati e innovati attaverso un’estetica attenta all’umanizzazione.

Ogni singolo progetto intende dare allo spazio un’identità specifica partendo dalle esigenze di chi lo frequenta. Nel suo insieme e nei dettagli ogni progetto è unico, pensato con attenzione al contesto.

Abbiamo incontrato Sabra Miroglio per parlare della sua esperienza professionale e dell’uso dei pavimenti in gomma nell’ambito dell’healthcare.

Cosa vi fa scegliere una pavimentazione in gomma? È una scelta ovvia, data la natura e la destinazione di un edificio (per esempio una scuola o un ospedale) o c’è spazio per una decisione di tipo creativo?

Nel caso del progetto Isola di Margherita (un reparto per bambini e ragazzi affetti da patologie rare ed incurabili realizzato e donato da Adisco Onlus all’Ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino), avevamo la più ampia libertà creativa e abbiamo scelto la gomma perché, a confronto con materiali simili, ci garantisce caratteristiche tecniche ed estetiche più adatte alle nostre esigenze.

Credete che la gomma, come concetto, rappresenti un valore aggiunto in un progetto? Quali sono, sulla base della vostra esperienza, le qualità “vincenti” della gomma come materiale per pavimentazioni?

Più che di valore, mi piace dire che la gomma è in perfetta sintonia con il nostro concetto di “umanizzazione dei luoghi ospedalieri”, che è sempre il nostro obiettivo principale.

La gomma è uno di quei materiali con cui siamo sicuri di raggiungere questo obiettivo.

Per quanto riguarda le qualità vincenti, la superficie liscia è senza dubbio la prima. La gomma porta con sé una forte idea di morbidezza tattile, percettiva, e questo è fondamentale per un luogo destinato ai bambini.

L’assenza di giunte visibili è un altro plus. E poi ovviamente c’è la riduzione del rumore, il comfort acustico, una qualità importante per un luogo con lunghi corridoi, come spesso è un ospedale.

Colore, texture o superficie (liscia, a rilievi o a bolli): quale caratteristica, fra queste, scatena di più la vostra fantasia quando iniziate a lavorare con una pavimentazione in gomma?

Sicuramente la superficie liscia.

Cerchiamo di inserirla in tutti i nostri progetti. È un requisito indispensabile per i luoghi pubblici. È il futuro.

Avete un progetto da sogno nel cassetto che prevede pavimenti in gomma?

Sì, ma al momento non ne posso parlare…

I pavimenti in gomma possono vantare qualità come basse emissioni e crediti LEED che li rendono molto “a la page” oggi, in un momento in cui il livello di attenzione verso la sostenibilità è molto alto.

Come vedete il futuro per i pavimenti in gomma?

Di sicuro, anche nel futuro io li adotterò! (Ride).

Credo che il tema della sostenibilità oggi sia sicuramente fondamentale, ma dal mio punto di vista anche l’eccezionale varietà cromatica dei pavimenti in gomma è un punto importante, che anche in futuro continuerà ad essere tale.

Anzi, già che si siamo, devo confessare che mi piacerebbe avere ancora più colori fra cui scegliere. Se volete ampliare la collezione…

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