Cool Culture

I musei sono sulla via di diventare la “piazza” del XXI secolo, il luogo pubblico per eccellenza in cui la gente si può ritrovare. L’architetta Katja Hogenboom sostiene che “i musei sono destinati a diventare il nuovo volto della città, un pozzo di cultura e informazione”. I musei e le sale da concerto sono anche alcuni dei luoghi più cool, a livello progettuale, in cui sia possibile entrare oggi.

Questa è una breve carrellata dei musei e luoghi di cultura più significativi che utilizzano i nostri pavimenti in gomma.

Art Institute Modern Wing
Chicago

Project by Renzo Piano Design Workshop

Photos by Beppe Raso

 

“Ad un museo non basta la luce per essere perfetto. C’è bisogno anche di calma, serenità e di una sensualità connessa alla contemplazione delle opere d’arte”. Le parole di Renzo Piano riassumono il suo approccio progettuale nella definizione della Modern Wing dell’Art Institute di Chicago. Al primo piano della nuova struttura, affacciata su Millennium Park, si trova il Patrick G. and Shirley W. Ryan Education Center: uno spazio dedicato alle famiglie, agli incontri e alla formazione.

chanel mobile art
Paris

Project by Zaha Hadid Architects

 

Il padiglione è un perfetto connubio tra l’iconico flusso di linee che denota lo stile di Zaha Hadid e l’eleganza che contraddistingue la maison Chanel. Grazie ai nuovi strumenti di modellazione digitale, la struttura diventa una scultura pulsante, ben distante dalla classica idea di “edificio”. La sua forma sembra in continuo divenire. 

Grieghallen
Bergen

Project by Knud Munk

Photos by Hanne Jørgensen

 

La storia del teatro sinfonico che porta il nome di Grieg nel cuore della “sua” Bergen può sembrare uscita da una delle sue opere. Il teatro fu ufficialmente inaugurato il 12 maggio 1978: il progetto era firmato dall’architetto danese Knud Munk e le prime note che risuonarono nella sala da 1500 posti furono quelle delle Danze Norvegesi del Maestro.

Triennale
Milano

Project by Andrea Branzi

Photos by Gianluca Di Ioia

 

Kayar, il nostro pavimento con fibra di cocco disegnato da Sottsass Associati, è stato scelto per l’allestimento della mostra “La Metropoli Multietnica” curata da Andrea Branzi e ospitata dalla Triennale di Milano.

La mostra si articola attraverso una serie di semplici “panche” di legno, sopra le quali prodotti di consumo di massa, oggetto di costante attenzione e critica da parte di Andrea Branzi fino dagli anni ‘60.

Music Center
Cassano d'Adda

Project by Dap Studio

Photos by Filippo Romano

 

L’edificio è progettato all’insegna della massima flessibilità: il foyer, concepito come una piazza interna, può ospitare eventi, mostre e persino piccoli concerti. 

Nell’auditorium le scale diventano inoltre le sedute per il pubblico: la scelta della gomma come materiale di rivestimento garantisce un comfort elevato anche durante i concerti.