Si parte sempre dalla gomma

Reportage fotografico dallo stabilimento Artigo di Cairo Montenotte

Foto di Valentina Sommariva

La gomma è una materia prima con pochi eguali per resistenza ed elasticità di base, capace di aumentare le proprie performance tecniche attraverso processi evoluti che ne perfezionano le caratteristiche. Alla gomma si aggiungono le cariche minerali, i pigmenti naturali e gli acceleranti della vulcanizzazione, in dosi opportune in base al prodotto specifico che si vuole ottenere.

La miscelazione è un momento importante, fondamentale per determinare la giusta consistenza del materiale ma anche per assicurare una distribuzione omogenea del colore. La gomma cruda, lasciata raffreddare e tagliata in festoni, assume già un aspetto elastico anche se espresso da una forma ancora grezza e disgregata.

L’impasto viene poi avviato alla linea di produzione per l’inizio del processo che permette di ottenere una vera e propria sfoglia dallo spessore compreso tra 2 e 5 mm. Dopo l’operazione di calandratura, che determina con precisione lo spessore del pavimento, il materiale viene sottoposto al processo di vulcanizzazione transitando senza interruzioni tra cilindri metallici in un regime di alta temperatura.

Ne esce un nastro continuo e perfettamente planare, una superficie priva di irregolarità, variazioni di spessore e difetti strutturali.

Da sempre la produzione avviene in Italia: prima a sud di Milano, negli anni ’60, e dal 1995 nello stabilimento di Cairo Montenotte (SV). Lo stabilimento è cresciuto negli anni integrando alla stamperia dei pavimenti una “sala mescole” moderna e performante. Si lavora ventiquattro ore al giorno per almeno 5 giorni alla settimana in modo da non interrompere il processo e sfruttare al meglio tutti i vantaggi di efficienza e qualità delle nostre moderne linee di vulcanizzazione.

Il processo è esclusivo, ingegnerizzato all’interno del gruppo assemblando macchinari diversi che in questo modo vengono personalizzati. La produzione dei pavimenti in gomma segue regole precise e complesse ed ammette ancor meno imprecisioni rispetto ad altri pavimenti resilienti a causa della natura stessa della gomma, che non è un materiale plastico. Molte fasi della produzione, come la vulcanizzazione, nonostante abbiano subito importanti migliorie a livello di riduzione degli sprechi, rimangono le stesse degli albori. Sono tutti aspetti importanti, che ci rendono praticamente unici.

La tecnologia del Gruppo Mondo ci ha permesso di integrare completamente la produzione dei pavimenti a teli. Oggi le linee di vulcanizzazione vengono semplicemente alimentate con la mescola e 60 metri più a valle si imballano automaticamente i teli di prodotto finito, riducendo così l’impatto della manodopera e di conseguenza i costi; la gomma è un materiale nobile ma non economico e il raggiungimento della massima efficienza è necessario per contenerne i costi.

Abbiamo ideato un sistema che ci consente di riuscire a recuperare gli sfridi generati nel processo automaticamente in corso di produzione: un ottimo esempio di come il rispetto dell’ambiente, che ha sempre animato la nostra ricerca, sia più credibile quando si riesce a renderlo sinergico con la riduzione dei costi, secondo i principi del reduce-reuse-recycle.

Un’altra evoluzione importante è stata l’introduzione dei trattamenti superficiali ed in particolare del coating che steso sulla maggior parte dei nostri prodotti a superficie liscia ha reso i pavimenti molto semplici da pulire con il conseguente risparmio di risorse da dedicare alla manutenzione del prodotto.

L’evoluzione delle ricette è un altro aspetto fondamentale volto al continuo miglioramento delle caratteristiche tecniche; in particolare negli ultimi anni l’enfasi è stata posta nel minimizzare le emissioni VOC (composti organici volatili) del prodotto negli ambienti nei quali viene posato.

Pavimentazione in gomma per esterni originale (metà degli anni 30) Palazzina Reale di Santa Maria Novella, Firenze. Foto scattata nel 2016.

Nel 1872 Giovanni Battista Pirelli fonda a Milano il primo stabilimento italiano per la produzione della gomma elastica. La produzione, dapprima limitata ad articoli semplici come placche, cinghie e tubi, si estende in pochi anni ad ogni genere di manufatti in gomma per applicazioni tecniche, industriali, scientifiche e d’arredo.

Caratteristiche innovative, il cui successo immediato porta Pirelli ad investire in una divisione a parte, Artigo appunto. Gli anni successivi rappresentano un periodo di grande vivacità dell’azienda, in cui progettisti e designer di rilievo firmano progetti che segnano il successo per gli anni a venire: Gio Ponti, Carlo Mollino e su tutti Franco Albini e il suo progetto del pavimento a bolli per la metropolitana di Milano.

Nel 1992 l’acquisizione da parte del Gruppo Mondo, anch’essa società storica fondata nel 1948 e da allora diventata leader del settore segna l’inizio di un rapido sviluppo di tecnologie avanzate e l’apporto fondamentale di professionalità specifiche e di grande esperienza. Così, oggi, nello stabilimento di Cairo Montenotte, nascono superfici dalle alte prestazioni.

Il pavimento in gomma è continuo, coibente, resistente: non si logora, non produce polvere, è lavabile, impermeabile, è morbido, dà ottimi effetti estetici.

dalla brochure Pirelli “I Pavimenti in gomma” 1927

Fin dalle origini Artigo ha cercato di fornire soluzioni funzionali e performanti caratterizzate da una estetica in grado di interpretare una visione contemporanea dello spazio. Gli effetti superficiali e le textures che rappresentano il tratto distintivo di alcune collezioni, sono il risultato della particolare superficie dei cilindri oppure di stampi che tramite pressione determinano il disegno e la finitura desiderata.

Caratteristiche funzionali come leggerezza, spessore contenuto, rapidità di posa, facilità di manutenzione e possibilità di copertura di pavimentazioni preesistenti, fanno della gomma un’ottima soluzione per il rinnovo di edifici esistenti.

Un insieme di qualità esclusive che rendono oggi Artigo un partner affidabile, dinamico e sostenibile per qualsiasi progetto di architettura contemporanea nel quale sia richiesta una soluzione che associ resistenza, flessibilità e durata nel tempo, ma che sia anche in grado di esprimere un’emozione, di trasmettere il gusto del bello, di raccontare una storia d’eccellenza e di passione.