4 novembre 2026

Tecnologia Dual Durometer: l'ingegneria dei due strati nei pavimenti resilienti in gomma

La tecnologia Dual Durometer è una soluzione costruttiva che unisce in modo continuo e indissolubile due strati distinti di gomma a diversa durezza Shore attraverso una reazione di vulcanizzazione molecolare.

Il risultato è un corpo unico composto da un livello superficiale ad alta densità calibrato per resistere all’abrasione e ai carichi gravosi, e da un supporto inferiore a elasticità controllata dedicato all’ammortizzazione acustica, al comfort e all’integrazione di materie prime riciclate. In questo modo la pavimentazione supera il vincolo tipico dei pavimenti resilienti tradizionali, eliminando la necessità di scegliere tra la rigidezza protettiva e la cedevolezza elastica, integrando prestazioni meccaniche estreme e principi di ecodesign.

Da dove arriva l’idea della tecnologia Dual Durometer?

Nelle pavimentazioni destinate a spazi ad alto traffico (come strutture sanitarie, complessi scolastici o complessi commerciali), una struttura uniforme risponde a vincoli opposti.

Se formulata per essere particolarmente rigida, trasmette i rumori da calpestio e affatica chi cammina a lungo. Se troppo elastica, rischia di intaccare l’improntabilità sotto carichi concentrati.

La costruzione Dual Durometer distribuisce questi requisiti su due livelli funzionali distinti. Si tratta di una soluzione originariamente messa a punto dalla divisione Sport di Mondo per le piste di atletica leggera ad alte prestazioni — fornitore ufficiale dei Giochi Olimpici per 12 edizioni consecutive a partire dal 1976 — e successivamente introdotta nel mercato contract nel 2001. Il principio risiede nella coesistenza di due comportamenti elastici complementari all’interno di un unico corpo.

Vulcanizzazione o laminazione?

La vera discriminante prestazionale di una superficie multistrato risiede nel metodo con cui i diversi componenti vengono uniti. Nel mercato dei pavimenti resilienti si confrontano due procedimenti profondamente diversi:

  • la vulcanizzazione continua

  • la laminazione post-produttiva.

Che cos’è la vulcanizzazione?

La vulcanizzazione è una reazione chimica irreversibile in cui la gomma cruda viene sottoposta a temperature e pressioni elevate. Sotto l’azione termica, tra le catene polimeriche dei diversi strati di gomma si formano legami chimici che trasformano due masse distinte in un unico elemento strutturale che non può separarsi in alcun punto del suo ciclo di vita.

I diversi strati dei pavimenti in gomma Artigo vengono vulcanizzati insieme in modo da offrire le caratteristiche della tecnologia Dual Durometer con una resistenza  comparabile ad una costruzione a singolo strato.

Che cos’è la laminazione?

La laminazione, al contrario, è un processo di unione meccanica o adesiva in cui due fogli vengono accoppiati utilizzando resine collanti, pressione locale o microsaldature termiche superficiali, senza che avvenga alcuna reale reazione  chimica. Sebbene sia una tecnica industriale economica e diffusa, l’assenza di legami chimici intercatena rende l’interfaccia di giunzione un punto debole permanente, soggetto a delaminazione, bolle o scollamenti per effetto di umidità, escursioni termiche o carichi rotolanti continuativi.

Anatomia prestazionale: due livelli coordinati

La sezione di una pavimentazione Dual Durometer come la formulazione standard da 3,0 mm di spessore complessivo rivela un’architettura calibrata per compiti precisi:

Strato superiore (Wear layer)

Lo strato calpestabile presenta uno spessore nominale di almeno 1,0 mm e vanta una durezza Shore A pari a 88 (rilevata secondo ISO 48-4 ).

La scala Shore A misura la resistenza empirica di un materiale all’indentazione, ovvero la capacità della superficie di opporsi alla penetrazione locale esercitata da una punta d’acciaio tarata sotto carico controllato. È il riferimento standard per gli elastomeri e le gomme flessibili e si estende da 0 (massima penetrazione ed estrema morbidezza) a 100 (penetrazione nulla e massima rigidezza superficiale).

Un valore Shore A di 88 , come quello dei pavimenti vulcanizzati Kayar, permette di gestire direttamente il traffico pedonale e veicolare leggero. A differenza di molti resilienti concorrenti che limitano lo strato d’usura decorativo a circa 0,2 mm sopra un fondo compatto da 2,8 mm, la costruzione Dual Durometer,  garantisce uno spessore utile d’usura cinque volte superiore, con cariche minerali e fibre (come nel caso del cocco in Kayar) distribuite nell’intero volume dello strato superiore.

Lo strato superiore dei prodotti in versione GAIA permette l’incorporazione di polimeri derivati da oli vegetali e cariche minerali naturali (almeno il 10% a rapido rinnovo, come nelle linee contract ecologiche), contribuendo direttamente all’acquisizione di crediti LEED.

Il sottofondo e il valore circolare

Nella progettazione dei pavimenti resilienti, l’ecodesign si gioca spesso dove lo sguardo non arriva. Come abbiamo già avuto modo di spiegare nell’articolo dal titolo: “L’invisibile importanza del sottofondo“, la tecnologia Dual Layer trasforma lo strato inferiore in una camera di compensazione per l’economia circolare:

  • Recupero di scarti industriali: Permette di reimmettere fino al 20% di polveri e sfridi di taglio pre e post-produzione all’interno della mescola di fondo, evitando lo smaltimento in discarica senza intaccare in alcun modo l’aspetto estetico a vista.
  • Sicurezza chimica: L’intero manufatto conserva la conformità alle normative europee (EN 1817 ed EN 12199), azzera le emissioni di formaldeide e composti organici volatili (certificazioni GREENGUARD Gold, Indoor Air Comfort Gold e Cradle to Cradle Silver) ed esclude categoricamente le sostanze della Living Building Challenge Red List, tra cui PVC, ftalati, bisfenolo A e sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).

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